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Museo archeologico nazionale Antiquarium Turritano e area archeologica

Porto Torres

ORARI DI APERTURA:

 

martedì: 9.00 – 16.00

mercoledì: 9.00 – 16.00

giovedì: 9.00 – 16.00

venerdì: 9.00 – 16.00

sabato: 9.00 – 16.00

 

CHIUSURA:

domenica e lunedì

 

BIGLIETTO:

intero 4,00 euro

ridotto 2,00 euro

cumulativo 7,00 euro (Antiquarium e area archeologica).

 

 

Il Museo espone numerosi e interessanti reperti provenienti dagli scavi della adiacente area archeologica di Turris Libisonis, antica colonia romana. Ospita anche una prestigiosa collezione che documenta i fecondi rapporti tra la Sardegna e le regioni del bacino del Mediterraneo centrale, occidentale e dell’Egeo. 

La Storia

Edificato tra il 1971 e il 1973 e aperto al pubblico nel 1984, il Museo sorge nell’area archeologica di Turris Libisonis, la città romana sulla quale è stata costruita Porto Torres. La denominazione Antiquarium vuole sottolineare che l’esposizione è incentrata sugli oggetti provenienti dalla città di età romana, Colonia Iulia, l’unica a possedere un porto nel nord-ovest della Sardegna che aveva stabilito rapporti diretti con l’antico porto di Ostia

L'Edificio

L’edificio è stato sottoposto ad interventi di manutenzione straordinaria già dagli anni ottanta del XX secolo e ad opere di ampliamento nella sezione meridionale del pianterreno. Di questi ultimi lavori sono visibili all’interno le strutture pertinenti un impianto termale della città, in particolare un ambiente con i pilastrini di sostegno del pavimento riscaldato.

La Collezione

L’Antiquarium, attiguo all’area archeologica detta “Palazzo di Re Barbaro“, espone i reperti archeologici provenienti dagli scavi della città romana: ceramiche d’uso, utensili vari, suppellettile votiva e cultuale, ma anche statue onorarie del I e III sec. d.C., are votive, iscrizioni, urne cinerarie, mosaici e intonaci affrescati che testimoniano la vitalità di una città commerciale. L’area del Palazzo di Re Barbaro ha restituito inoltre: un altorilievo rappresentante Cautopates, frammenti di statue e lastre iscritte, tubi fittili e plumbei usati come condutture idriche. Completano il quadro insediativo i corredi funerari provenienti da diverse necropoli, come quella occidentale costituita da sepolture alla cappuccina e a cassone e da ipogei decorati con motivi pittorici e plastici, o dalle necropoli di Monte Angellu, Tanca Borgona e Scoglio Lungo. Nell’Antiquarium è esposta inoltre una collezione comunale costituita da reperti databili dall’età nuragica alla tarda età imperiale.

La vicina area archeologica si estende fino alla riva destra del Rio Mannu, dove è conservato il ponte costruito agli inizi del I secolo d.c., eccezionale opera di ingegneria, e comprende una serie di impianti termali e abitazioni ricche di mosaici policromi e figurati.

Maschera di Satiro delle terme Maetzke

La maschera, che probabilmente faceva sgorgare acqua dalla bocca, raffigura un volto umano con corna e lunghe orecchie caprine.

Statua onoraria acefala di magistrato

Le statue rappresentano i magistrati della città vissuti tra il I e il III secolo d. C. Indossano le toghe e sfoggiano rotolo e capsula, attributi del ruolo.

Altare dedicato a Bubastis

L'altare, in marmo e di forma cilindrica, è dedicato a Bubastis, la dea orientale con testa di gatto. L'iscrizione consente di datare il reperto al 35 d.C.

Indirizzo

Via Ponte Romano, 99
07046 Porto Torres

Proprietà

Ente MiBACT

Tipologia

Architettura-civile