Sabato 14 marzo 2026, alle 11.00, parte la seconda edizione della Fermata San Saturnino.
I relatori del primo appuntamento saranno il giornalista Paolo Matta e la storica dell’arte Lucia Siddi.
Insieme affronteranno il tema “Il culto dei Martiri in Sardegna dai primi secoli del cristianesimo al XVII secolo: memoria storica e testimonianze artistiche”.
Paolo Matta riferirà sui martiri del IV secolo in Sardegna, isola che, per la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, è stata naturale approdo della prima evangelizzazione, da quella apostolica, alla missionaria delle prime comunità cristiane. Saturnino, Efisio e Restituta a Cagliari, Antioco nel Sulcis, Greca e Sperate nel vicino Campidano, Gavino, Proto e Gianuario a Porto Torres, Giusta, Giustina ed Enedina martiri oristanesi, Simplicio a Olbia, sono questi i nomi dei martiri e dei santi ancora oggi centrali nella religiosità dei sardi.
Dopo i primi secoli del Cristianesimo, nel periodo della Controriforma, successiva al Concilio di Trento (1545-1563), l’importanza del culto dei Santi quali intercessori tra l’uomo e Dio, riprende vigore. Si assiste a un pullulare di immagini e simulacri di alcuni tra i Santi maggiormente venerati (Sant’Efisio, San Sebastiano, Santa Lucia, San Pietro, ecc.). Sarà compito di Lucia Siddi evidenziarne le caratteristiche stilistiche e analizzare l’attività delle botteghe attive tra la fine del XVI secolo e il XVII a Cagliari e le opere importate dal Continente italiano, soprattutto da Napoli.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e segue il successo del primo ciclo inaugurato nel 2025 sotto la direzione artistica di Patrizia Luciana Tomassetti, direttrice della Basilica.
Vista la chiusura della Basilica per i lavori di sostituzione delle vetrate, l’evento si svolgerà presso la Sala Ferruccio Barreca dell’Ex Regio Museo, in piazza Indipendenza 4 a Cagliari, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
Ingresso gratuito.
